Vittoria in rimonta per la Roma sul Fulham, attesa in campionato nientemeno che dall'Inter nel posticipo di domenica sera: segnano Riise e Okaka, rientra Cicinho (che difficilmente sarà per il momento preso in considerazione per le gare di Serie A), brillano Menez e il redivivo Taddei, subentrati nella ripresa e freschi per il big match. Ancora in difficoltà Baptista, in campo per tutti i 90' (ma ad affiancare Menez a San Siro sarà certamente Vucinic, risparmiato per l'incontro contro i britannici), viene risparmiato Burdisso, che Ranieri spera di recuperare per il match contro la sua ex-squadra (a dirigere la difesa, insieme a un Mexes non al meglio, è Andreolli); benino De Rossi e Pizarro, così così Cassetti (Motta favorito a partire dal 1' per domenica) e Guberti (Brighi scalda i motori per un possibile ritorno al rombo, eventualità tuttavia minoritaria). Il dato più preoccupante è però senza dubbio l'infortunio di Doni: probabile contrattura al flessore della coscia destra, da verificare le sue condizioni, il principale candidato a sostituirlo tra i pali giallorossi nel posticipo è Julio Sergio, già subentratogli nella gara di Europa League, in vantaggio su Lobont nel relativo ballottaggio.
Quasi obbligata la formazione vincente contro il Lille schierata da Gasperini, ben poco il turnover possibile, a causa delle numerosissime defezioni, per la gara casalinga contro il Siena fanalino di coda: squalificato Biava, ancora fuori Amelia (si è dimostrato più che affidabile Scarpi), oltre ai lungodegenti Kharja, Jankovic e Juric, difficilissimo il recupero per Criscito e Fatic. Quasi certamente confermati per domenica Moretti, Bocchetti, Marco Rossi, Modesto, Zapater (ancora non nella miglior condizione), Tomovic, in campo contro i francesi, dovrebbe invece lasciare il posto a Papastathopoulos (entrato solo nell'ultimo quarto d'ora); risparmiato e con ogni probabilità dentro dal 1' contro il Siena Mesto, ballottaggio a due per il ruolo di attaccante centrale tra Crespo (in gol e in forma smagliante) e Floccari (che viceversa stenta a raggiungere la forma ottimale), partirà invece prresumibilmente dalla panchina Palladino (spazio a uno tra Palacio e Sculli, entrambi sugli scudi e a rete contro il Lille, sul versante offensivo sinistro).
Tutt'altro clima in casa Lazio, sconfitta 4-1 sul terreno del Villareal e con Ballardini in bilico: nuovamente espulso Baronio dopo pochi minuti di gioco (comunque favorito nel ballottaggio su un Perpetuini, in campo per poco più d'un tempo contro gli spagnoli), si salvano Kolarov e Zarate, da cui il collettivo biancoazzurro ripartirà ponendoli come punti di forza nella gara di domenica pomeriggio che lo opporrà al Milan. Assente Matuzalem, che, scontata la squalifica in campionato, contro i rossoneri rientrerà dal 1', ancora una brutta prestazione per Rocchi: sia lui sia Cruz sono lontani dalla condizione, non si può escludere che il tecnico ravennate opti per un attacco di folletti in cui ad affiancare Zarate sia Foggia, una delle poche note liete nel corso di questo brutto avvio di stagione laziale. Male anche Bizzarri, che non rappresenterà un ostacolo alla titolarità di Muslera, Cribari insidia il posto di uno tra Siviglia e Diakité, mentre Radu dovrebbe tornare in panchina. Ancora assenti Dabo, Meghni e Del Nero, difficilmente convocabili, rientrerà Brocchi, risparmiato da Ballardini contro il Villareal, mentre non sembra destinato a essere confermato tra l'undici di partenza un Eliseu spaesato e fuori ruolo; qualche remota possibilità di spazio infine per Stendardo e Makinwa (una poco memorabile mezz'ora per lui stasera).